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Elegia per Enzo Carnebianca funambola in una notte di luna chiara
Contadino. Alchimista
Bracciante dell’arte Nobiluomo.
Pigi litri e litri di colore
da stipare in cantina
coi vini d’annata, il pane buono e il vergine olio dei tuoi desideri
Le tette della terra (buona con i buoni) nutrono la tua idea
distillata dall’etereo ombelico di teste affusolate nel silenzio.
Suoni primordiali ammiccano
umani sguardi disillusi dal peccato
fissando il bianco della luna
(il rumore si nasconde nel ventre offuscato della metropoli)
invocano la neve
che come tenera madre
ammanta di candida purezza.
Luminoso letto di poesia scultorea
dove i raggi lattei trafiggono le ombre
in un girotondo infinito di nuvole grigie.
E la notte nelle stelle ha trovato la sua luce
E il tempo nello spazio ha trovato la sua dimora
E la forma nelle tue mani ha trovato la sua anima
E’ la tua anima!
Pietro D'Onofrio
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